Strettamente connesso con il caso del delitto di Garlasco, ecco uno sviluppo legato a Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio.
Nelle scorse ore si era espresso in merito al delitto di Garlasco parlando di “evidenti segni di depistaggio”. Adesso, per alcune parole precedentemente asserite, precisamente nel marzo 2025, Massimo Lovati, ex avvocato difensore di Andrea Sempio, è finito a processo per diffamazione nei confronti dello studio Giarda.

Delitto di Garlasco: Lovati a processo per diffamazione
Massimo Lovati, ex avvocato difensore di Andrea Sempio, attualmente indagato nel caso del delitto di Garlasco, dovrà comparire come imputato a Milano nel processo che lo vede accusato di diffamazione. Lo ha stabilito il pubblico ministero Fabio De Pasquale che ha firmato il decreto di citazione diretta a giudizio e ha disposto la prima udienza predibattimentale, davanti al giudice monocratico, per il prossimo 26 maggio.
Perché Lovati è accusato di diffamazione
L’avvocato, ex legale di Sempio, è accusato di diffamazione per alcune dichiarazioni da lui espresse nel marzo 2025. In particolare quando, uscendo dalla caserma dei carabinieri di via Monti, avrebbe rilasciato “dichiarazioni gravemente diffamatorie” nei confronti dello studio Giarda sostenendo che “l’istruttoria del 2017” contro Sempio “era frutto di una manipolazione” organizzata dagli allora difensori di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere, i quali avrebbero “clandestinamente prelevato il Dna” ad Andrea Sempio.
Fabrizio Gallo, avvocato difensore di Lovati, ha spiegato, come riferito da Adnkronos, in merito a questa accusa di diffamazione che il suo assisito, se verrà sentito “svelerà tante cose sull’omicidio di Garlasco”, ossia, “spiegherà il perché lo studio Giarda ha messo in atto la macchinazione e questo inciderà anche sul processo di Garlasco”. A questo punto non resta che attendere ulteriori sviluppi della vicenda e considerando la tempra di Lovati è possibile che le sorprese non siano finite.